Friday, 24 February 2012

Ongame vicino alla cessione. Prevista una perdita del 95% il costo di acquisto


Sembra ormai vicina la cessione del network Ongame, di proprietà di Bwin.Party e considerato un asset in surplus, e dunque da vendere al più presto, dopo la fusione tra Bwin e Party Gaming nel 2011.

Il nuovo gruppo ha puntato sul software di PartyPoker, uno dei migliori nel mercato italiano e internazionale, per rivitalizzare una poker room che negli ultimi anni non ha saputo  difendere la posizione di leader che aveva nei primi anni dell'Italia poker online. 

Il network Ongame, uno dei più apprezzati nel mercato italiano, fù comprato da Bwin nel 2005 per l’esorbitante cifra di 475 milioni di dollari e consiste di 25 skins, tra le quali nomi noti del gambling online tipo Betsson e Bwin stesssa.

Tuttavia, dopo 7 anni e vicissitudini che hanno colpito e cambiato irreversibilmente il settore del texas hold'em online, il network oggi potrebbe essere venduto per soli 13 milioni di dollari

Ad incidere pensantemente nella riduzione del prezzo la volontà di Bwin di trasferire tutti i players della sua room a partypoker e, rappresentando questi il 40% dell’intero players pool di Ongame, il nuovo acquirente avrà un traffico molto minore dei circa 2.500 giornalieri che affollano di media le poker rooms del network. 

Tra gli acquirenti in pole position Shuffle Master, società di arredamenti e strumenti per casinos. 

Nonostante Bwin soffrirebbe un perdita del 95% sull’investimento di 475 milioni in soli 7 anni, i soliti ben informati affermano che qualora il buyer voglia chiudere il deal, il network Ongame passerà di mano e Bwin si leccherà le ferite con i profitti durante gli anni di gestione. 

Questo dovrebbe ricordarci quanto aleatorio è il business del gambling online, non solo per coloro che giocano a texas hold'em o casino, ma anche per amministratori delegati che gestiscono le aziende del settore e cercano di operare profittevolmente. 


Everleaf Gaming assicura il rimborso dei fondi, ma non informa su modalità e tempistica

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Friday, 17 February 2012

Lo stato di salute del cash game in Italia

Dopo 7 mesi dall'arrivo del cash game nelle poker room e casino online italiani, questa modalità di gioco si conferma la piú amata dagli italiani, producendo un volume di affari che rappresenta il 62% dell’intera raccolta online dello scorso anno.

Secondo i dati di Agiscommesse, dal mese di luglio a dicembre 2011 il texas hold'em cash ha attratto giocate per oltre 4.6 miliardi di euro, mentre i casino online hanno superato i 1.5 miliardi.

Uno dei fattori di successo del cash game è senza dubbio l’elevato payout. Le vincite distribuite tra i giocatori rappresentano il 97% delle giocate. Piú di 5.7 miliardi di euro sono tornati nelle tasche dei grinders, mentre 2.7 miliardi sono stati distribuiti tra gli amanti di roulette.

L’erario ha incassato 36 milioni dal poker cash e oltre 12 milioni di euro dal casino online.

Nonostante l’indiscutibile stato di salute del settore dei giochi in italia, la crescente pressione fiscale nei paesi dove esiste un regolamentazione sta mettendo a rischio il futuro del mercato.

Primi segnali sono gli abbandoni di Titan Poker dal mercato francese, considerato troppo esoso, e il ritorno in voga del poker giocato in modalità torneo, meno oppresso dalla scure fiscale.

Nel mese di gennaio del 2012 il poker cash sembra tenere il passo con una raccolta pari a 855 milioni di euro, segnando un incremento di 155 milioni rispetto ai dati di dicembre 2011. Anche in questo mese, le vincite hanno superato i 830 milioni di euro.

Bisogna vedere quanti sono questi vincitori ;-)